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Ferro da stiro classico o con caldaia?

E tu cosa preferisci? Ferro da stiro classico o con caldaia?

Il ferro da stiro è, sicuramente, uno degli elettrodomestici più amati e detestati in assoluto. Le giornate d’estate, passate a stretto contatto con calore e vapore sono il motivo di tanto astio. Al contrario, solo grazie a questo indispensabile apparecchio è possibile sfoggiare indumenti perfettamente stirati e precisi. Come tutti gli altri oggetti della casa, anche per il ferro da stiro esistono molteplici versioni, create per adeguare l’elettrodomestico alle nuove tecnologie ed assicurare al possessore un’esperienza di utilizzo pienamente soddisfacente. A prescindere dalla varietà di modelli, però, esiste una sola e grande distinzione, che rende difficile una scelta immediata. Si tratta della possibilità di acquistare un ferro da stiro classico o munito di caldaia, un atroce dubbio che assale ogni anno centinaia di potenziali acquirenti.

Budget e spazio

Per effettuare una scelta è necessario tenere preliminarmente in considerazione due aspetti. Il primo si riferisce alla cifra massima che si è disposti a spendere per l’acquisto di un ferro da stiro. Questo perché i modelli dotati di caldaia sono certamente più cari dei cugini classici, accessibili ad ogni tasca. Se si desidera un notevole risparmio è bene indirizzarsi su questi ultimi. La stessa riflessione può esser fatta con riferimento allo spazio che si ha a disposizione per la postazione da stiro. Un ferro con caldaia occuperà sicuramente uno spazio maggiore, che a sua volta potrà variare in base alla capienza del serbatoio stesso. Anche qui, in presenza di luoghi dalle dimensioni ristrette sarà necessario optare per un modello classico.

Prestazioni e autonomia

È arrivato il momento di confrontare le prestazioni dei due elettrodomestici. È innegabile che la caldaia garantisca al ferro da stiro performance di qualità superiore. La potenza generata, infatti, è in grado di eliminare anche le pieghe più ostinate in una sola passata, assicurando un notevole risparmio di tempo ed un risultato senza paragoni. A questo deve aggiungersi la diversa autonomia che il ferro da stiro con caldaia ha rispetto ad un ferro da stiro classico. Il grande serbatoio permette, infatti, un lungo utilizzo continuato, senza intoppi. Nonostante questo, la scelta del ferro da stiro va, senz’altro, calibrata alle proprie esigenze e necessità. Il modello con caldaia è indicato per chi dedica alla stiratura un tempo ed un’attenzione considerevole. In caso contrario, un semplice ferro da stiro classico sarà sufficiente a soddisfare le esigenze basilari.

Se anche tu sei indeciso, affidati ai professionisti di Albanese Elettrodomestici e fatti consigliare dai migliori esperti del settore. Visita il nostro sito e mettiti subito in contatto con l’azienda.

scelta del ferro da stiro

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    Di |2019-06-10T12:41:41+02:0010 Giugno, 2019|Piccoli elettrodomestici|0 Commenti

    Robot da cucina o planetaria? Consigli per non sbagliare

    Robot da cucina o planetaria? Leggi i nostri consigli per non sbagliare la scelta

    L’arte del far da mangiare è una passione che si coltiva a qualunque età. Il piacere che il cuoco prova nel vedere soddisfatti i propri commensali è senza dubbio indescrivibile. Perché tutto sia perfetto, a pranzo così come a cena, è indispensabile affidarsi a quelli che sono forse gli elettrodomestici maggiormente utilizzati in casa. Si tratta del robot da cucina e della planetaria, le cui vendite registrano ogni anno nuovi record. Qualcuno si chiede: è possibile scegliere tra l’una e l’altra cosa? O è necessario averli entrambi? La risposta è tutt’altro che univoca ed oggettiva, in ragione del fatto che ognuno di noi ama cucinare pietanze diverse, facilitato dall’aiuto di elettrodomestici calibrati alle proprie necessità. È chiaro, però, che sia il robot da cucina che la planetaria presentino funzionalità preziose.

    Cos’hanno in comune

    Esistono dei tratti che accomunano il robot da cucina alla planetaria. Per cominciare si può dire che entrambi facilitano l’arduo compito di preparare impasti, sia dolci che salati, altrimenti di difficile esecuzione. Seppur con meccanismi e movimenti differenti, sotto questo aspetto potrebbero ben equivalersi. Allo stesso modo, si può dichiarare equivalente anche l’ingombro che i due elettrodomestici prevedono nell’utilizzo. Come se non bastasse, è possibile affermare che entrambi sono dotati di funzioni cosiddette automatiche, tali da permettere a chi cucina di allontanarsi dall’attrezzo senza che si verifichino spiacevoli conseguenze.

    In cosa si differenziano

    Le caratteristiche che differenziano il robot da cucina dalla planetaria potrebbero, probabilmente, essere il motivo che spinge il cliente a preferire uno all’altro. Va sottolineato, infatti, che il robot da cucina presenta funzioni avanzate, sconosciute a quasi tutti i modelli di planetaria in circolazione. Tra tutte queste funzioni è fondamentale menzionare la capacità di cottura dei cibi e di mantenimento della temperatura, che comporta per chi lo utilizza un notevole risparmio di tempo. Occorre poi fare i conti con il fatto che la planetaria si rivela essere un elettrodomestico abbastanza settorializzato, incaricato di specifici compiti.Al contrario, esistono robot da cucina in grado di espletare perfettamente funzioni proprie della planetaria, rivelandosi, nei fatti, più completi di quest’ultima. Dunque, la scelta sembrerebbe facile, ma perché non considerare l’ipotesi di prenderli entrambi? In fondo, una bella cucina è fatta anche di elettrodomestici vari, ognuno dei quali ha il proprio specifico compito.

    Da Albanese Elettrodomestici trovi una vasta gamma di planetarie e robot da cucina. Vieni a trovarci a Trieste, in Via Settefontane, 40/B.

    robot da cucina o planetaria

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      Di |2019-06-10T12:32:19+02:0010 Giugno, 2019|Piccoli elettrodomestici|0 Commenti

      Guida ai piccoli elettrodomestici indispensabili in cucina

      Scopri quali sono i piccoli elettrodomestici che non possono mancare nella tua cucina

      La cucina è, senza dubbio, il fulcro della casa. Molti studi hanno stabilito che i membri della famiglia passano in questa stanza la maggior parte del tempo trascorso in casa. È da sempre sinonimo di convivialità, simbolo di gioia e calore umano. Il design contemporaneo, però, ci insegna che questo è anche un luogo di tendenza, da arredare con mobili ricercati e complementi d’arredo capaci di impressionare gli ospiti. Sulla scia di questa moda recente, anche gli elettrodomestici hanno catturato l’attenzione degli esperti in materia, generando una vera e propria discussione su quali siano i piccoli apparecchi diventati ormai indispensabili in cucina. Ecco una piccola guida per non lasciarne scappare neanche uno.

      Piccoli alleati

      I piccoli elettrodomestici sono ciò che più si rivela necessario nella gestione della cucina di ogni casa. Non ingombrano e sono, dunque, adatti anche a spazi ridotti, ma allo stesso tempo facilitano quei compiti quotidiani che altrimenti potrebbero rivelarsi estremamente fastidiosi. Non bisogna, perciò, farsi condizionare dalle dimensioni o dal prezzo contenuto, proprio perché si tratta di oggetti che verranno usati quotidianamente. Tale riflessione manifesta la necessità che si effettui una scelta accurata e meticolosa, frutto di una attenta riflessione circa l’utilità e l’impiego a cui si desidera destinare il piccolo elettrodomestico in questione. Se si è indecisi tra due o più apparecchi è sempre bene propendere per la versione più completa, magari capace di unire funzioni appartenenti a due diverse tipologie.

      Nel dettaglio

      Ma quali sono i piccoli elettrodomestici davvero indispensabili in cucina? Si potrebbe partire da una semplice bilancia, essenziale per seguire alla lettera le ricette più invitanti. Nella cucina di ognuno non può mai mancare un tritatutto, meglio se dotato di diverse lame e differenti intensità, per sminuzzare qualunque tipo di cibo. Molto gettonato è anche il frullatore, considerato oggi anche un elemento di design, per via di forme e colori sempre più stravaganti. I salutisti riservano un angolo speciale a centrifuga ed estrattore, fondamentali per reintegrare le energie dopo una sessione di jogging. Gli amanti dei dolci vorranno sicuramente far spazio allo sbattitore, ma per ogni italiano che si rispetti la macchina del caffè rappresenta davvero un pezzo di storia irrinunciabile.

      Queste sono solo alcune delle proposte che Albanese Elettrodomestici offre ai propri clienti. Clicca qui e scopri tutte le novità.

      piccoli elettrodomestici per cucina

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        Di |2019-06-10T11:44:14+02:0010 Giugno, 2019|Piccoli elettrodomestici|0 Commenti

        TivùSat o digitale terrestre?

        TivùSat o digitale terrestre: cosa scegliere?

        Da molto tempo ormai, la diatriba circa i metodi di trasmissione dei canali tv anima le conversazioni di tecnici e profani. La materia è stata trattata in lungo ed in largo, contribuendo a creare fazioni contrapposte. Il principale terreno di scontro, se così si può definire, riguarda la preferenza accordata al digitale terrestre piuttosto che alla piattaforma radiotelevisiva satellitare Tivù Sat. Appare però chiaro che, per arrivare ad una possibile scelta, sia di fondamentale importanza conoscere le differenze. Si tratta di due proposte estremamente valide, che presentano diversificazioni relative al metodo di funzionamento ed alla resa finale, argomenti che è bene affrontare in maniera più approfondita.

        Le differenze tra digitale terrestre e Tivù Sat

        Si può iniziare dicendo che la maggiore differenza tra Tivù Sat e digitale terrestre risiede nella modalità di trasmissione del segnale tv. Il digitale terrestre prevede l’impiego di ripetitori situati su tutto il territorio, in grado di generare impulsi intercettati da una semplice antenna televisiva Con i nuovi sviluppi, anche i ripetitori terrestri sono capaci di emettere segnali digitali, decifrabili da appositi decoder. Al contrario, Tivù Sat si basa su un sistema di trasmissione che si appoggia sui satelliti, che inviano un impulso capace di colpire le antenne paraboliche situate sui tetti o sulle finestre delle abitazioni. Anche in questo secondo caso la decodificazione del segnale avviene tassativamente attraverso un decoder satellitare.

        Quale scegliere?

        Una scelta particolarmente combattuta, che vede differenti correnti di pensiero. A trionfare, in quella che non può dirsi una vittoria definitiva, è Tivù Sat, perché considerata maggiormente al passo coi tempi. Col satellitare, infatti, è possibile beneficiare di un numero maggiore di canali, per non parlare della possibilità di vedere gli stessi in alta definizione. Chi ha installato un’antenna parabolica ha assicurata una maggiore stabilità di segnale e programmi in lingua straniera non captati dal digitale terrestre. Nonostante tali considerazioni però, c’è ancora chi sostiene che le due cose non siano antagoniste ma complementari, dovendo analizzare ciascun caso concreto. Si potrebbe, infatti, far coesistere Tivù Sat e digitale terrestre, per beneficiare di un più ampio spettro di canali e trasmissioni tv, la cui varietà sarà in grado di accontentare qualunque tipo di esigenza.

        Non fare scelte affrettate, consulta gli esperti di Albanese Elettrodomestici. Nella sezione dedicata trovi tutti i modi per metterti in contatto con noi.

        decoder o satellitare terrestre

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          Di |2019-06-10T11:27:32+02:0010 Giugno, 2019|Antenne|0 Commenti

          Quale decoder acquistare?

          Devi acquistare un decoder? Leggi la nostra guida

          Il decoder è un dispositivo elettronico in grado di assicurare una corretta visione dei canali sul proprio televisore. È considerato uno degli strumenti fondamentali all’interno della casa, perché indispensabile per decifrare i segnali trasmessi dagli impianti terrestri e satellitari. Con l’avanzare della tecnologia in materia di televisione, è stato possibile immettere sul mercato apparecchi televisivi con decoder già incorporato, così da sollevare il privato dal peso della scelta. Qualora, però, non si disponga di uno di questi ultimi modelli, si è messi di fronte ad una vasta gamma di possibilità circa la scelta del decoder da acquistare e questo può generare non pochi problemi. Sarà meglio, dunque, fare un po’ di chiarezza in materia.

          Come scegliere un buon decoder: i requisiti

          Esiste una lista di requisiti la cui presenza è stata ritenuta necessari per poter considerare un decoder come valido. La prima delle richieste frequenti riguarda, sicuramente, la possibilità di visionare canali in HD. Infatti, solo i decoder dotati di tuner HD permettono la visione dell’alta definizione. Altra caratteristica particolarmente gettonata è la presenza dell’apposito alloggiamento per le smart card, schede di abbonamento che consentono di beneficiare dei servizi di pay tv. Senza queste sarà comunque possibile accedere ai cosiddetti servizi interattivi ed on-demand, purché il decoder sia dotato di connessione internet, che può essere via cavo o Wi Fi.

          Altre caratteristiche dei decoder

          Esistono, poi, alcune caratteristiche la cui presenza non è da sottovalutare. Si tratta, ad esempio, della possibilità di collegare al decoder una chiavetta USB, così da permettere al proprietario dell’apparecchio di registrare filmati e visionare materiale contenuto nel dispositivo di memoria. La vera svolta, però, potrebbe arrivare da un decoder in grado di captare non solo i canali terrestri, ma anche quelli satellitari. In questo modo il privato non sarà costretto ad acquistare ed installare un secondo dispositivo, con un notevole risparmio economico e di energia. Alla luce delle considerazioni fatte fin ora, che si sottolinea essere solo una parte più ampio quadro sull’argomento, si consiglia alle persone poco pratiche in materia, di affidarsi a chi da anni lavora nel settore.

          I professionisti di Albanese Elettrodomestici sono a tua completa disposizione per aiutarti a capire quale decoder acquistare. In questo modo sarà impossibile pentirsi della scelta fatta. Visita il nostro sito e contatta immediatamente i tecnici di Albanese Elettrodomestici.

          scelta del decoder

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            Di |2019-06-10T10:53:55+02:0010 Giugno, 2019|Antenne|0 Commenti

            Scopri i vantaggi di OpenSky

            OpenSky: i vantaggi di un sistema rivoluzionario

            Il mondo moderno non può fare a meno di internet. Questa è una certezza immune a qualsiasi smentita. I modi per accedere alla rete sono ormai vari ed ogni persona utilizza internet per le più svariate ragioni. Da un po’ di tempo esiste, però, una nuova realtà, comparsa nello scenario internazionale dal lontano 2001. Si tratta di Open Sky, distributore di servizi di connessione internet. Questa connessione ha qualcosa di veramente particolare: si tratta, infatti, di internet via satellite ed è considerata da qualcuno la vera svolta dell’era digitale. L’azienda di servizi raccoglie ogni anno un alto numero di consensi, confermando sempre di più la propria leadership nel settore.

            Di cosa si tratta

            Con un’antenna ed un modem di trasmissione e ricezione è possibile sfruttare la potenza di un satellite specifico, creato per permettere l’accesso ai servizi internet da parte di migliaia e migliaia di utenti.  La vera e grande innovazione deriva dal fatto che non si ha la necessità di possedere una linea telefonica o altri particolari congegni. L’installazione risulta estremamente agevole, tanto che sempre più persone decidono di procedere personalmente con l’operazione. Con Open Sky si può avere una rete domestica assolutamente senza fili, risultato del semplice collegamento del modem in dotazione con un classico router Wi Fi. Una grande svolta nella visione globale della rete, che porta con sé consistenti vantaggi, in grado di convincere un numero sempre maggiore di persone.

            I benefici di OpenSky

            Il primo grande vantaggio di Open Sky riguarda proprio il suo funzionamento. Il satellite in questione è stato progettato per emettere un segnale la cui copertura è sbalorditiva. Copre, infatti, il 100% del territorio italiano, mantenendo una buona velocità di connessione. Si precisa che questa varia a seconda dell’abbonamento che si è scelto, fino ad un massimo di 22 Mbps in fase di download. La piattaforma Open Sky ha saputo assicurare agli abbonati una sensibile diminuzione dei costi relativi ai servizi internet, rendendo l’esperienza di navigazione ancora più piacevole.  Non occorre alcun requisito particolare perché il proprio pc acceda alla rete satellitare, poiché sarà sufficiente che questo sia dotato di una scheda di rete da 10/100 Mbps.

            Esistono diverse offerte, commisurate a piani tariffari per tutte le tasche. Per saperne di più chiedi informazioni ai tecnici di Albanese Elettrodomestici: ci trovi a Trieste, in Via Settefontane 40/B.

            vantaggi di opensky

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              Di |2019-06-10T10:17:08+02:0010 Giugno, 2019|Antenne|0 Commenti

              Installare un impianto satellitare: cosa serve?

              Devi installare un impianto satellitare? Ecco cosa ti serve…

              L’impianto satellitare è lo strumento con il quale la trasmissione televisiva raggiunge abitazioni che non possono usufruire del classico impianto terrestre. Al di là di questo, grazie all’impianto satellitare e, dunque, alla parabola, è possibile vedere sia i canali in lingua straniera che quelli cosiddetti pay per view. Con riferimento a questi ultimi occorre ricordare che il privato è tenuto a far fede ad un abbonamento. Come qualsiasi tipo di dispositivo, anche l’impianto satellitare ha bisogno di essere installato. Per farlo occorre seguire attentamente alcune importanti regole base, fondamentali per la buona riuscita dell’operazione. Ma cosa serve per installare un impianto satellitare? Scopriamolo insieme.

              Informazioni preliminari sull’installazione di un impianto satellitare

              La prima ed importante cosa da tener bene a mente, prima di iniziare con i lavori è, senza dubbio, la possibilità che il segnale satellitare incontri degli indesiderati ostacoli, che ne disturbino le trasmissioni. Se così fosse, sarà necessario rimuovere tali impedimenti, la maggior parte delle volte naturali, costituiti da alberi, lampioni o ringhiere. Questo perché il satellite deve risultare pienamente visibile. Il medesimo ragionamento può e deve essere fatto con riferimento a pareti e facciate. Infatti, una estrema vicinanza della parabola con uno dei due elementi potrebbe impedirne il corretto posizionamento. Una volta effettuati questi accertamenti preliminari sarà possibile procedere con le operazioni vere e proprie.

              L’occorrente per l’installazione di un impianto satellitare

              Per installare un impianto satellitare occorre dotarsi di un apparecchio chiamato convertitore, dispositivo elettronico cui è demandata la conversione dei segnali in frequenze. Solo in questo modo il decoder o ricevitore satellitare sarà in grado di gestire tali frequenze affinché queste possano essere visibili dal televisore. Gli esperti consigliano di dotarsi anche di un cosiddetto “Satellite finder”, strumento incaricato di individuare la posizione corretta della parabola per puntare il satellite in maniera corretta, così da visionare il numero maggiore di canali. Tutto ciò deve avvenire prima che la parabola venga fissata al supporto, così da evitare spiacevoli cambiamenti nell’installazione, dovuti ai problemi con la trasmissione. Solitamente, quando si acquista un impianto satellitare, il venditore fornisce congiuntamente anche un kit di base, così da permettere al cliente di installare personalmente la parabola.

              Nonostante questo, se non ti senti sicuro della buona riuscita del lavoro, affidati alle mani esperte dei professionisti di Albanese Elettrodomestici. Chiama i numeri 347 4916313 – 366 3425311 o scrivi una mail all’indirizzo albanese.a@virgilio.it.

              cosa serve per installazione impianti satellitari

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                Di |2019-06-10T09:48:39+02:0010 Giugno, 2019|Antenne|0 Commenti

                Impianti televisivi condominiali: satellitari o terrestri?

                Quale impianto televisivo per il condominio: satellitare o terrestre?

                Accade spesso che, all’interno degli appartamenti che costituiscono un condominio, il segnale televisivo venga distribuito da impianti cosiddetti condominiali, ossia centralizzati e comuni a tutte le parti. Questa soluzione rappresenta la via da percorrere facilmente, per garantire ad ogni condomino la visione di canali che, con l’installazione di apparecchi personali, non avrebbe sicuramente visto per diverse ragioni. Allo stesso modo, gli impianti televisivi condominiali comportano un notevole vantaggio anche dal punto di vista economico. Questo in virtù del fatto che la spesa totale verrà compartita per ogni singola unità e sarà possibile, nel rispetto dei requisiti richiesti, beneficiare di importanti incentivi fiscali in merito. Gli impianti in questione possono essere satellitari o terrestri: analizziamoli entrambi nel dettaglio.

                Impianti TV terrestri

                Quello che viene definito impianto terrestre prevede la ricezione di un impulso trasmesso da ripetitori definiti “a terra”. Tali ripetitori terrestri trasmettono un segnale che, sfortunatamente, viene influenzato da diversi fattori come, ad esempio, la presenza di ostacoli naturali che impediscono una corretta trasmissione.  Per ovviare a questo inconveniente, con il passare degli anni, i ripetitori sono stati concepiti per trasmettere anche segnali digitali, che verranno poi convertiti attraverso l’impiego di uno strumento ormai noto come digitale terrestre. Questo apparecchio, infatti, riesce a decodificare con successo un segnale diverso da quello standard. Come vedremo, però, non sempre gli impianti televisivi terrestri si rivelano performanti.

                Impianti TV Satellitari

                Non di rado, infatti, accade che per via di molteplici cause, la ricezione del segnale terrestre possa essere limitata o, addirittura impedita. Ciò accade perché i trasmettitori terrestri hanno maggior vulnerabilità ad una serie corposa di inconvenienti come, ad esempio, i già citati ostacoli naturali. Senza le apparecchiature satellitari tutte le abitazioni che subiscono tale sorte si ritroverebbero in una situazione di totale assenza di trasmissione. Grazie alle antenne paraboliche questo pericolo è stato scongiurato, perché le parabole non ricevono il segnale da terra, bensì da satelliti specifici, la cui orbita è fissa. Anche in questo caso è necessario dotarsi di un decoder satellitare, che assicuri il collegamento di antenna e apparecchio televisivo. Esiste, però, una differenziazione tra i decoder satellitari definiti liberi, capaci di captare tantissimi canali e quelli specifici in grado di ricevere anche i canali pay per view. Alla luce dei fatti, qualunque sia il tipo di impianto desiderato, l’installazione condominiale ha sicuramente degli enormi vantaggi da tenere in considerazione.

                Per ulteriori informazioni sugli impianti centralizzati visita l’apposita sezione del sito internet di Albanese Elettrodomestici o recati direttamente in sede a Trieste, in Via Settefontane n. 40/B.

                impianti terrestri e satellitari per condomini

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                  Quando chiamare un antennista?

                  Nuove installazioni o guasti: ecco quando chiamare un bravo antennista…

                  Le telecomunicazioni sono, al giorno d’oggi, diventate indispensabili. Perché queste siano possibili, nelle varie forme conosciute, è fondamentale che l’antenna goda di ottima salute. È proprio questo dispositivo elettrico ad inviare e ricevere le onde elettromagnetiche che renderanno possibile la trasmissione. Per tutta una serie di svariate ragioni può accadere che l’antenna presenti un malfunzionamento, così da costringere chi la possiede a richiedere l’intervento immediato di un antennista in grado di risolvere il problema e ripristinare la telecomunicazione. Esistono, infatti, dei casi in cui è assolutamente sconsigliato procedere con una riparazione personale, proprio per evitare che l’azione inesperta possa peggiorare la situazione e, addirittura, danneggiare irrimediabilmente l’intero apparecchio.

                  Casi in cui è opportuno rivolgersi ad un antennista

                  Occorre preliminarmente ricordare che l’intervento di un antennista è fondamentale non solo in presenza di un guasto, ma anche quando il privato ha intenzione di installare strumenti volti ad agevolare la telecomunicazione. Che si tratti di un’antenna radio, tv o di una parabola satellitare, il professionista garantirà il completo successo dei lavori. Come se ciò non bastasse, l’antennista è incaricato di verificare che ogni componente dell’apparecchio sia al posto giusto ed è per questo che capita non di rado che egli si occupi in prima persona anche del passaggio dei cavi all’interno dell’abitazione. Appare chiaro, dunque, che l’intero procedimento verrà seguito passo dopo passo, che si tratti di una nuova opera o di un intervento di manutenzione e riparazione di un’antenna preesistente.

                  Lascia fare ad un esperto

                  In tutti questi casi, è di fondamentale importanza rivolgersi ad un antennista esperto, capace di individuare il guasto ed agire nel minor tempo possibile. Come già accennato, si tratta di oggetti estremamente delicati, dotati di un funzionamento complesso, tale da rendere impossibile l’improvvisazione da parte di chi non è del mestiere. Le conoscenze tecniche in possesso del professionista sono, infatti, da considerarsi il fulcro della riparazione e ciò rende necessario, quando ci si trova di fronte ad una delle situazioni già elencate, chiamare un antennista qualificato e competente.

                  Da Albanese Elettrodomestici troverai tecnici particolarmente preparati, formati all’interno di un’azienda che opera nel settore da oltre quarant’anni. Hai bisogno dell’intervento di un antennista? Non esitare, visita il nostro sito e richiedi un preventivo online e l’assistenza di Albanese Elettrodomestici.

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                    Di |2019-06-10T08:57:29+02:0010 Giugno, 2019|Antenne|0 Commenti

                    Come trasformare la tua casa in una Smart Home

                    Trasforma la tua casa in una Smart Home grazie alla domotica!

                    Nel corso degli anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, migliorando le abitudini di miliardi di persone, in molteplici settori della vita. La quotidianità è diventata semplice, agevolata da dispositivi pensati e creati per offrire a chi li possiede il pieno godimento delle loro abilità. In casa, ogni famiglia fa uso di tecnologie che implementano il benessere di chi vive l’abitazione, rispondendo a comandi più o meno complessi. Da questa osservazione, diventata oggetto di veri e propri studi, nasce il concetto stesso di smart home, ormai frequente nel linguaggio moderno. Ma vediamo nel dettaglio cosa si intende con tale espressione e in che modo è possibile trasformare la propria casa in una smart home.

                    Smart Home: cosa significa?

                    Con il termine inglese smart home, in italiano casa intelligente, si fa riferimento ad un’abitazione che riesce, in qualche modo, ad autogovernarsi, rispondendo a degli stimoli esterni recepiti dai vari dispositivi come veri e propri comandi. Diverse necessità possono essere soddisfatte con il minimo sforzo, grazie all’impiego della domotica nella smart home. Stiamo parlando di una gestione della casa basata su informatica ed elettronica, per una nuova frontiera della quotidianità. In una smart home, con l’aiuto di questa apprezzata scienza, sarà possibile gestire gli elettrodomestici, la videosorveglianza, la regolazione dell’impianto di illuminazione ed il controllo della temperatura e per azionare tutto ciò sarà sufficiente un classico smartphone. Per raggiungere questo ambito obiettivo, però, è doveroso conoscere i passaggi necessari per trasformare la tua abitazione in una casa intelligente.

                    Smart Home e domotica: come funziona

                    I sistemi automatizzati che consentono di gestire a distanza gli impianti sono collegati ad una centralina, che elabora le informazioni e controlla i dispositivi connessi. Perché tutto ciò sia possibile è necessario disporre di una rete internet e di una connessione wireless, in grado di facilitare la trasmissione dei dati. Proprio questa molteplicità di informazioni a disposizione della smart home ha, sul versante pratico, risvolti estremamente vantaggiosi, non solo dal punto di vista del comfort. Poter controllare o programmare l’accensione e lo spegnimento di impianti ed elettrodomestici comporta una significativa diminuzione di energia impiegata, riducendo al minimo gli sprechi ed il consumo.   Dotarsi di apparecchi in grado di trasformare la casa in una vera e propria smart home è oramai una necessità, soprattutto per gli enormi vantaggi che la domotica comporta per la vita familiare.

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                    smart home e domotica

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                      Di |2019-06-10T08:47:13+02:0010 Giugno, 2019|Elettrodomestici|0 Commenti
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